La coltivazione del bonsai si differenzia da quella delle altre piante per le sue esigenze specifiche. Oltre a cure precise e indispensabili, il bonsai necessita anche di un terreno adatto per svilupparsi nelle migliori condizioni. Quale terra bisogna quindi utilizzare per un bonsai? In questa guida scoprirai quale substrato scegliere per coltivare correttamente questo piccolo gioiello dell'arte orticola.
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Le caratteristiche di una buona terra per coltivare un bonsai
Hai bisogno degli strumenti giusti per rinvasare e prenderti cura del tuo bonsai?
I bonsai sono particolarmente esigenti per quanto riguarda il terreno in cui vengono coltivati. In Giappone si utilizza spesso una terra argillosa granulare di colore giallastro chiamata “Akadama”, che può essere mescolata con roccia vulcanica o sabbia per la coltivazione dei bonsai. Un buon substrato deve soddisfare diversi requisiti essenziali:
- Buon drenaggio: per evitare l'eccesso di umidità e ridurre il rischio di marciume radicale.
- Buona ritenzione idrica: per consentire al bonsai di assorbire l'umidità necessaria senza ristagni d'acqua.
- Buona aerazione: per permettere alle radici di respirare e svilupparsi nelle condizioni migliori.
- Un adeguato apporto di nutrienti: poiché il bonsai viene coltivato in vaso, non può assorbire naturalmente i nutrienti dal terreno come farebbe un albero piantato in piena terra.
Queste caratteristiche possono variare in base alla specie di bonsai e all'ambiente di coltivazione. Ma questo significa che devi necessariamente acquistare separatamente una terra specifica per il tuo albero in miniatura? Non per forza. Il nostro Kit Bonsai Premium Cultivea offre una soluzione pratica a questo problema. All'interno del kit trovi tutto il necessario, dal substrato ai semi di bonsai, fino agli strumenti per la cura, per coltivare personalmente il tuo albero in miniatura.
I tipi di substrato adatti ai bonsai
Il termine substrato indica i diversi materiali utilizzati per sostenere e favorire la crescita di una pianta. Nel caso del bonsai, è necessario un substrato specifico che sia contemporaneamente drenante, aerato e stabile. Di seguito abbiamo raccolto alcuni dei substrati più adatti alla coltivazione dei bonsai.
Akadama: una delle migliori opzioni
Come accennato in precedenza, l'Akadama è una terra argillosa di origine giapponese ampiamente utilizzata per la coltivazione dei bonsai. Offre un ottimo drenaggio e, allo stesso tempo, una buona capacità di trattenere l'acqua. Tuttavia, con il passare del tempo tende a degradarsi. Per questo motivo il bonsai necessita di rinvasi regolari, generalmente ogni 2-3 anni.
Roccia vulcanica: per un drenaggio efficace
La roccia vulcanica porosa può contribuire a creare condizioni favorevoli alla crescita del bonsai. Grazie alla sua permeabilità, migliora l'aerazione del substrato e aiuta a evitare ristagni d'acqua. Può essere abbinata all'Akadama per ottenere una struttura del substrato più equilibrata.
Kanuma: ideale per i bonsai che preferiscono terreni acidi
Alcune varietà di bonsai crescono meglio in terreni acidi, come determinate specie di aceri o azalee. In questi casi è necessario utilizzare un substrato adatto a questa esigenza. La Kanuma presenta un pH acido ed è allo stesso tempo leggera e drenante, contribuendo a mantenere condizioni favorevoli per queste specie.
Terriccio per bonsai: una soluzione pratica ed economica
Esistono anche terricci specifici per bonsai, spesso arricchiti con sabbia e perlite per migliorare il drenaggio. Sono una soluzione pratica e accessibile, anche se possono offrire prestazioni diverse rispetto a substrati specializzati come l'Akadama. È proprio il tipo di soluzione proposta con il nostro Mini Kit Zen Bonsai, un kit che comprende substrato e bonsai pronti per essere messi a dimora, adatto anche ai principianti.
Come preparare e cambiare correttamente la terra del bonsai?
Prima di preparare o cambiare la terra del bonsai, è fondamentale tenere conto delle caratteristiche specifiche dell'albero. Da queste informazioni è possibile determinare le sue esigenze in termini di substrato. Come indicazione generale, per una giovane piantina di bonsai possono trascorrere circa 2-3 anni prima che sia necessario sostituire il terreno. Per un bonsai adulto, il testo originale indica un intervallo compreso tra [dato non specificato] e 5 anni prima di effettuare il rinvaso. Durante il cambio del vaso, ricorda di potare leggermente le radici per stimolare la crescita del bonsai. La nostra guida sugli strumenti essenziali per la cura del bonsai può inoltre aiutarti ad approfondire la manutenzione della pianta.
Si può piantare un bonsai direttamente in piena terra?
È possibile piantare un bonsai direttamente nel terreno del giardino. Tuttavia, coltivandolo in piena terra, l'albero svilupperà una crescita molto più vigorosa e potrà perdere progressivamente le caratteristiche compatte tipiche della coltivazione tradizionale del bonsai. Svilupperà anche un apparato radicale più profondo. La manutenzione potrà diventare meno impegnativa, ma sarà comunque necessario controllarne le dimensioni. Se desideri mantenere l'aspetto tradizionale di un bonsai, è quindi preferibile coltivarlo in vaso con un substrato adeguato. Hai bisogno di nuovi contenitori per rinvasare il tuo albero in miniatura o piantare nuovi esemplari? Il nostro set di 10 vasi per bonsai può esserti utile nei tuoi progetti di coltivazione. Cultivea propone inoltre un kit per cactus selvatici per chi desidera aggiungere un tocco esotico ai propri ambienti.










