Variété, culture et entretien de l'estragon

Il dragoncello è una pianta aromatica molto profumata e un'erba condimentaria ampiamente utilizzata in cucina. Viene spesso impiegato per insaporire i piatti a base di pollame, come il pollo al dragoncello. Può inoltre essere utilizzato per aromatizzare una frittata, un condimento per insalata o una salsa bernese. Vuoi coltivare il dragoncello in casa? Scopri tutto quello che devi sapere sulla coltivazione e sulla cura di questa versatile pianta aromatica.

Il dragoncello e le sue diverse varietà

Il dragoncello, o Artemisia dracunculus, è una pianta perenne semisempreverde appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Può raggiungere un'altezza compresa tra 40 e 150 cm. Come erba aromatica, contiene inoltre diversi composti vegetali naturali e nutrienti.

Quali sono le proprietà del dragoncello?

Il dragoncello contiene vitamina A e diversi composti vegetali naturali. Tradizionalmente è stato associato anche alla digestione. In cucina viene utilizzato principalmente come erba aromatica o condimento per aggiungere sapore e profumo ai piatti. Gli eventuali benefici per la salute non devono essere considerati un sostituto di un consiglio o di un trattamento medico.

Quali sono le diverse varietà di dragoncello?

In generale, si distinguono soprattutto due tipi di dragoncello:

  • Dragoncello classico: una varietà molto aromatica e saporita;
  • Dragoncello russo: una varietà fiorita dal sapore molto più delicato o meno marcato.

Se desideri utilizzare soprattutto le foglie per insaporire e profumare le tue ricette, in genere è preferibile coltivare il dragoncello classico.

Come coltivare il dragoncello

La coltivazione del dragoncello è relativamente semplice. Questa pianta preferisce un terreno ricco, leggero e ben drenato, oltre a una posizione soleggiata. A seconda dello sviluppo della pianta, la raccolta può avvenire indicativamente tra maggio e ottobre. Vediamo come procedere con la messa a dimora e la semina.

Piantare il dragoncello

Il dragoncello può essere piantato a partire da marzo. È consigliabile metterlo a dimora prima dell'autunno, in modo che la pianta abbia il tempo di stabilizzarsi e rafforzarsi prima dell'inverno. Se vuoi coltivare il dragoncello nell'orto o in giardino, puoi acquistare una giovane pianta in vaso e, una volta a casa, rinvasarla in un contenitore più grande oppure piantarla direttamente in piena terra.

Seminare il dragoncello

La semina del dragoncello direttamente in piena terra può essere effettuata a partire da metà maggio, mentre la semina al riparo può iniziare all'inizio della primavera o verso la fine dell'inverno. Per seminare il dragoncello:

  • Interra i semi di dragoncello a circa 1-2 cm di profondità nel terriccio;
  • lascia circa 20 cm tra le file;
  • annaffia delicatamente con un getto fine fino alla germinazione, che può richiedere circa due settimane;
  • dirada le giovani piante lasciando circa 20 cm tra l'una e l'altra quando hanno sviluppato 4 o 5 foglie, così da favorire una buona crescita.

Il testo originale indica che il dragoncello raggiunge uno stadio di sviluppo più avanzato circa due mesi dopo la semina. Secondo il testo di partenza, il dragoncello fiorito o dragoncello russo può essere seminato durante tutta la primavera e l'estate.

Moltiplicazione del dragoncello

Il dragoncello può essere moltiplicato tramite talea, polloni o propaggine. Nel caso della moltiplicazione tramite polloni, ad esempio, è sufficiente:

  • prelevare uno stelo di dragoncello insieme a una parte della radice;
  • piantare lo stelo in un terriccio umido.

Raccolta del dragoncello

Il dragoncello può essere raccolto secondo necessità. Prima delle prime gelate importanti, è consigliabile tagliare gli ultimi steli. Per la raccolta, preleva gli steli uno alla volta, iniziando da quelli più vecchi. Se vuoi conservare il dragoncello più a lungo, puoi far essiccare le foglie in un luogo asciutto e ben ventilato, quindi sminuzzarle e conservarle in un contenitore ermetico. Buono a sapersi: durante l'inverno il dragoncello tende spesso a scomparire parzialmente per poi ricrescere in primavera. Quando le temperature scendono sotto circa -5 °C, può essere utile proteggere la base della pianta dal gelo, a seconda della varietà e delle condizioni di coltivazione.

Come prendersi cura del dragoncello

La cura del dragoncello consiste soprattutto in un'irrigazione adeguata. Il terriccio dovrebbe rimanere leggermente umido durante il periodo di crescita, evitando però i ristagni d'acqua. Può inoltre essere utile smuovere delicatamente il terreno ed eliminare regolarmente le erbacce, così da garantire alla pianta spazio e nutrienti sufficienti. Anche la potatura può essere necessaria, poiché il dragoncello tende ad allargarsi lateralmente e può fare ombra alle piante vicine. Per ringiovanire una pianta già ben sviluppata, è possibile dividere il cespo in primavera circa ogni tre anni.

Précédent Suivant